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Quel giorno per festeggiarli scesero in dieci dalle lontane valli del nord ovest, viaggiarono su una carrozza d’argento e di stoffe. Arrivarono puntuali alla cerimonia nella piazza del villaggio, accompagnati da sana goliardia e qualche goccia di pioggia. Il matrimonio ebbe inizio. Nel frattempo nel campo verde tutto era pronto per la grande festa e quando i due arrivarono i valligiani diedero i loro doni ad entrambi gli sposi i quali ricambiarono con parte della loro arte e offriron loro del vivace nettare di Bacco! Quanta gioia! I lontani ospiti si tolsero le bianche bluse e la festa ebbe inizio. Balli, danze e allegria invasero quella piccola porzione di villaggio e accompagnarono la briosa ciurma fino a tarda notte, fino a che le gambe li ressero in piedi e le bottiglie furono svuotate! Tanti auguri Giorgia e Davide.

Canon Eos 1n + Hasselblad 500 cm + Fuji Pro 400H + Kodak Ektar 100 + Kodak Gold 200

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001109480007Esattamente un anno fa siamo arrivati a Roma in bicicletta, era il 12 giugno 2013, dopo 7 giorni di sella, pedali, manubrio e birre. Per davvero. Ho sempre creduto che la bellezza di un viaggio stesse proprio nel percorrere la distanza che ci separa dalla meta, è lì il vero godimento, se poi sono le tue gambe a portarti allora sarà più facile anche per gli occhi scoprire ed esultare di così tanta Bellezza. Mi viene dolce con lei. Certo non è stata tutta discesa, le salite ci sono anche in Liguria e Toscana, altre salite poi non necessitano mica di una pendenza verso l’alto, si camuffano, quasi prendono in giro ma fanno parte del “gioco”. Sono i fori nella camera d’aria, la fatica, le cadute, la pioggia, il vento, il caldo, le strade inventate e i guadi sperati, sono i chilometri in più di quelli messi in conto, ma è tutto lì, altrimenti le discese che senso avrebbero? Si andrebbe giù, veloci, troppo veloci, senza pensare, senza piacere, con la testa dritta fino all’arrivo come quando si ha un motore sotto al culo. La bicicletta non te lo permette, cerca di evitartelo, certo se uno è di pietra di sicuro non lo trasforma in poeta, ma magari lo aiuta a far sì che la sua testa giri a destra e sinistra per guardare i paesaggi intorno, gli alberi, le nuvole, i prati, gli amici davanti e dietro, i cartelli stradali e le svolte, gli scogli e le spiagge, le isole all’orizzonte e quei mille papaveri rossi che sono stati una costante da Aosta fino a Roma, ci hanno accompagnato fin laggiù, silenziosi come le nostre bocche di fronte a certe meraviglie, davanti alla storia e sopra a quei tetti così lontani dalle nostre montagne ma che quella sera lì cazzo se erano belli. Ci guardava anche la luna, ci guardavamo noi, con gli occhi di chi quegli 803 chilometri li ha fatti su due ruote e senza motore. Ed è stato bello, bellissimo, incredibilmente Ricco. Per davvero.

Canon Eos 1n + Kodak Gold 200

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001366050016Puntata succosa pubblicata alle 01.19 di un anonimo giovedì di maggio con i Pearl Jam in sottofondo, il bicchiere vuoto e un materasso pronto ad accogliermi. Fotografie dei FASK in concerto a Torino, montagne valdostane, Berlino, la neve ad aprile, prove, mostre, arrivi, partenze e serate tipiche. Facci caso.

Konica Hexar + Olympus mju + usa e getta + Kodak Trix 400 + b/w 250 + Agfa Vista 200 + Kodak Ektar 100

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001336270028Il numero 13 mi piace e dentro ci trovi una bella mistura di bellezza ovvero compleanni, convivialità, amicizia, barbe, birre, metri di neve, stufe e camini, discorsi sulla ricerca, fiducia, grandi verità, bottiglie di whisky e grandi sorrisi. Il tutto ambientato a Bologna, Milano, Aosta, La Thuile, Champorcher.

Konica Hexar + Kodak Trix 400 + b/w 250 + Fuji Pro 160S + Agfa Vista 200

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001331060015Prima puntata dell’anno pari featuring un sacco di bianco e nero, una festa quasi segreta che sembrava di stare indietro di qualche anno, un giretto a Torino a fare l’aiutante e una sfilata DIY ad Aosta.

Konica Hexar + Kodak Trix 400 + Ilford hp5 400 + b/w 250.

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001323080005Puntata grassa per festeggiare la fine dell’anno dispari. Dentro ci trovi un sacco di amicizia, cibo, sorrisi, bevande spiritose, tredicesime ben spese, inaugurazioni di mostre piene di mostri, abbracci ben dati, un paio di generazioni e un sacco di barbe, ascelle pezzate, visi sfocati e vini consumati, croci, santi e montagne, pose da poser, uno slogan accattivante, lucine delle feste, babbi natale pieni di amore ma soprattutto un sacco di sobrietà! Che il 2014 possa essere anche peggio, continuate a combattere e che la grinta sia con voi. Sempre.

Olympus mju + Canon 35ML + Konica Hexar + Agfa Vista 200 + Ilford Delta 3200 + Kodak Trix 400 + Ilford hp5 400

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blot-8Queste fotografie sono state scattate poco meno di un anno fà all’Espace Populaire, Aosta, ultimo concerto dei Kina. Il resto delle parole lo trovi su Salad Days #16.

“…però per quanto mi riguarda diventa difficile pensare di non suonare più perché sai dopo 30 anni è come ho organizzato tutta la mia vita, non saprei cosa fare, o meglio mancherebbe sempre qualcosa, per cui l’unica cosa da fare è prendere atto che Kina basta e prender fiato e vedere cosa e come, perché non è detto che la disponibilità ci sia. Il futuro dei Kina non sarà più così siccome a me i gruppi come i Nomadi dove la gente va e viene non mi sono mai piaciuti, noi eravamo un gruppo proprio perché eravamo noi.”

Minolta XD7 + Kodak Trix 400

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