Hasselblad 500 cm + Fuji Provia 400X + Kodak T-Max 400
film
officine montarello.
la cena per farci conoscere.
rené.
la festa in piscina.
avrei preferito dispari.
A distanza di anni mi ritrovo davanti Converge e Rise And Fall. Ginevra invece di Cuneo. Con un paio di amici, con una piccola macchina fotografica a pellicola, con due rullini affidati un pò al caso e un pò alla speranza, con quella foto che avrei voluto tanto scattare e che rimarrà solo in testa, perchè caso e speranza a parte i rullini da 37 pose ancora non li hanno inventati. Nemmeno in Svizzera.
Olympus mju + Kodak Trix 400 + Fuji Superia 1600
le ficellartset e tino aime.
Le Ficellartset sono un collettivo valdostano. Suonano musica tradizionale con strumenti tradizionali. Le foto che vedi le ho fatte durante un’apparizione dei nostri alla personale di Tino Aime ad Aosta. Se non sai chi è Tino Aime te lo spiega Mario Rigoni Stern: “Dice una vecchia leggenda che tra le rocce del Latemar ci sono gli gnomi minatori che dentro la montagna cantano: «Nove volte bosco e nove volte prato / E poi verrà il tempo promesso / Dove tutto sarà quello che una volta era». Queste parole le ripetono anche i quadri di Tino Aime.” Chiaro? Pellicola sfruttata, forse troppo, ma la reperibilità del bianco e nero altamente sensibile ad Aosta è un privilegio raro.
Minolta XD7 + Ilford hp5 400
due cordate per una parete.
Ho scattato questi ritratti in occasione della presentazione del libro “Due Cordate Per Una Parete” di Giovanni Capra ad Aosta. Il libro in questione narra la prima ascensione italiana della parete nord dell’Eiger. Alla presentazione erano presenti 3 dei 6 alpinisti che compirono l’impresa nel 1962, persone di gran cuore, disponibili, aperte. Franco Solina, Andrea Mellano e Gildo Airoldi i loro nomi.
Hasselblad 500 cm + Kodak T-Max 400
so damn goldemon.
off!
“Hanno fatto 20 pezzi/pallottole in 3/4 d’ora…. Chi non c’era non pretenda di capire .”
Il riassunto è chiaro.
Olympus mju + Kodak Trix 400
questione di anni.
Io, Layne, Mitch e Jonny siamo stati in Belgio. Il Belgio mi ricorda le estati a Laigueglia con i miei genitori e le “amicizie da ombrellone”. Quella volta ci andò bene, conoscemmo Dirk e la sua famiglia, Dirk era il proprietario della sola birreria di Laigueglia, il Saloon. Dirk era di Gand e ogni volta che tornavamo a Laigueglia ci si scambiava i vizi: a loro la Fontina, a noi le birre. Ma a quell’età i vizi non si apprezzano a fondo, soprattutto quelli alcolici, sono piuttosto curiosità violabili, concesse, però i loro nomi me li ricordo bene. Quei nomi li ho ritrovati, anzi, li abbiamo ritrovati qualche settimana fa, in Belgio appunto, a Bruges e Gand, tra cattedrali e religione esposta, canali, pioggia, nuvole e finestre di sole, cibo di merda, ostelli, suite mansardate ma soprattutto birra. Siamo stati bene e questa volta i vizi li ho apprezzati ed i nomi sono aumentati.
Anche se non lo leggerai mai vorrei ringraziarti Dirk, per quelle estati, l’amicizia, la compagnia e le birre, allora assaggiate ed ora più che mai lodate.
Minolta XD7 + Kodak Trix 400







