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Archivio mensile:novembre 2014

001650600006Anni fa insieme a René provammo a raggiungerlo, ma la neve era già troppa e così dopo un pranzo freddo tornammo indietro. Quest’anno invece ci siamo tornati, abbiamo festeggiato la fine di una finta estate che ai telegiornali non è piaciuta ma a me si, si è solo spostata di qualche giorno più in là, mescolata all’autunno, nessuno l’ha riconosciuta. Non sono mai contenti quelli lì che danno le notizie, il caldo è sempre troppo caldo e il freddo pure, ma i paletti li abbiamo messi noi no? E allora che cazzo ti lamenti se il sole non scalda e la neve non scende? Lamentati che non riesci a entrare nel garage con il macchinone o che c’è la coda in tangenziale, di quello lamentati. Ma è un lamento che lascia il tempo che trova, perchè tanto il pane in tavola c’è sia a pranzo che a cena, a colazione no perchè le merendine sono più comode. Lamentati che non puoi volare nella suite da 23.000 dollari di Singapore Airlines. Le basi cazzo. Le basi sono scappate per lasciar posto alle rate che vi fanno felici, con quelle te la compri la vita, con le rate dico. Lavora, rateizza, vivi e muori. Che poi devi fare le rate pure per il funerale. E allora che cazzo ti sei comprato? Lo spazio sul giornale locale e qualche parola di circostanza. Bisognerebbe che le scuole dedicassero più tempo all’aria aperta, alle gite, alle scoperte, che tanto le piramidi te le vai a vedere quando vai in vacanza a Sharm El Sheikh e il colosseo tra poco crolla. E dal ’40 al ’45 non è successo niente.

Canon Eos 1n + Kodak Gold 200

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001649670027Qualche giorno dopo l’inaugurazione del bivacco Duccio Manenti io, Fabien e Marco siamo saliti nella selvaggia Valtournenche per documentare fotograficamente e fisicamente questa nuova costruzione che sorge sulla riva del lago di Balanselmo, nella conca di Cignana. L’anno è il 1968. Millenovecentosessantotto. In Vietnam si continua a combattere. A gennaio è cominciata la Primavera di Praga, a marzo a Valle Giulia i poliziotti picchiano gli studenti, ad aprile l’uomo bianco spara a Martin Luther King e Rudi Dutschke viene gravemente ferito. Arriva poi il Maggio francese e agosto si porta via la Primavera. E i pugni chiusi di Città del Messico, il “potere operaio”, Il Cantico dei Drogati e Sympathy for the Devil. Bonatti continua a collaborare con Epoca e ci invoglia a partire, esplorare, scoprire. Documentare. E allora mi chiedo: chissà quanto durerà questo piccolo bivacco di legno e lamiera, chissà se Kubrick ci ha visto giusto con quel suo film che parla del lontano futuro, chissà se i nostri figli impareranno da quest’anno che quasi sta per finire? Maledettamente fertile. Chissà se ne costruiranno altri di “nidi” come questo, essenziali, magnificamente scomodi, sufficienti a condividere una cena fugace e un paio di bottiglie di vino. O invece i nidi diventeranno voliere, controllate e chiuse a chiave, magari piene di acqua e cibo che serviranno a farci ungere un pò alla volta, pensando che a casa si sta bene in fondo, si sta bene sotto controllo altrui. Tanto la storia è sempre quella, quella con la s minuscola no? Quella del pane e del circo. Poi per viaggiare si può uscire quando fa buio, guardare all’insù con un binocolo e farsi aiutare da qualche fatina verde.

Canon Eos 1n + b/w 250

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