Gente fotografata con un sacco di inchiostro addosso.
Canon Eos 1D Mark IV
Non ho molto da dire su Thomas, lo conosco da poco tempo, ma come raramente mi succede, abbastanza per capire che dedizione, umiltà e passione, mischiate nelle giuste dosi, possono dare frutti davvero inaspettati. Queste foto e questa mini intervista arrivano quasi per caso, alcune volute, altre semplicemente la risposta alla mia frase ” Oh Tommy hai voglia di cacciarti giù da lì? “.
Pila, ottobre 2011.
Chi sei, da dove vieni e perchè ci conosciamo?
C’è chi mi chiama French, Franciospo, Champi o anche il tasso (Grazie Chris!), insomma sono francese, torinese d’adozione, e scavo la terra nei boschi! Ci conosciamo grazie ai nostri amici in comune Chris, Ciccio e i fantastici Black Arrows!
Qual è il tuo primo ricordo legato alla bici? E l’ultimo?
Il mio primo ricordo legato alla bici è il salto della radice del giardino di casa, quand’ero piccolo! Non scavavo ancora ma già mi gasavo con i salti a quanto pare!Il mio ultimo ricordo è questo weekend appena passato, tra una giornata di Freeride a Pila con i super organizzati Black Arrows (lo sai perchè c’eri!), e una giornata di Trail e Bowl a Grenoble con il mio amico Maël… Con 2 ruote e un paio di amici ci si diverte sempre!
Rap o punk?
Rap, Punk, Electro, posso gasarmi con qualunque cosa, basta che faccia piacere alle mie orecchie!
Cosa ne pensi dell’Italia?
L’Italia è un bellissimo paese, la gente è solitamente super simpatica e accogliente, e anche se siete forse ancora più sciovinisti di noi francesi vi voglio bene! Dopo più di 8 anni passati qua sara dura tornarmene oltre alpi… L’unico peccato dell’Italia è che sia cosi tanto indietro rispetto al resto dell’Europa e ancora di più rispetto all’America per quanto riguarda tutto quello che è freestyle, e in generale praticamente per tutto quello che non è calcio…
C’è qualcosa che cambieresti della tua vita? Sei felice?
Sicuramente ci sono cose che cambierei della mia vita, come penso chiunque, pero comunque penso di potermi ritenere fortunato cosi. Ho una bellissima ragazza, ho studiato quello che mi piace grazie al supporto dei miei, ho un sacco di amici con chi divertirmi, insomma non ho sicuramente da lamentarmi… Nessuno può essere felice sempre, però una cosa è sicura, quando sono sulla mia bici si, sono felice!
“Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che appartengono così a qualcuno, che qualcuno ha nel sangue e nessun altro li sa.”
Difficile scrivere di biciclette, sbronze e amicizia. Difficile perchè uno risulta essere sempre banale e di poca sostanza in egual maniera. Ma le foto riempiono il vuoto. Una giornata di bianchi e neri, colori timidi e tramonti dorati. Permettetemi di ringraziare Thomas per la pazienza e la classe, francese, con la quale si è donato all’obiettivo di Blot. Sono riuscito a scattare foto che avevo in testa da un bel pò e ora vederle fa un certo effetto, sorpresa e felicità allo stesso tempo. Insomma mi sono divertito.
Il divertimento, componente fondamentale delle nostre reunion.
Leggo su Wikipedia che il divertimento è l’operazione mediante cui si distoglie un essere umano dagli affanni procurandogli piacere.
E’ stato un giorno importante sabato 15 ottobre 2011, a Roma qualcuno si è voluto divertire a tutti i costi, a scapito di altri, mostrando il lato, a detta di molti “peggiore”, di una manifestazione che doveva essere pacifica e che è finita in guerriglia. Forse lassù in alto non l’avevano previsto, ma portare il Paese a una certa condizione porta con sè una serie di conseguenze più o meno gravi, più o meno immediate, sicuramente negative per chi appoggia il potere ma altrettanto rabbiose e sensate per chi le compie. Ci si stupisce perchè in Italia e basta si sia arrivati fino a questo punto ma è difficile pensare a soluzioni “pacifiche” viste le condizioni in cui la Repubblica versa. Il problema sono i bersagli, troppo difficilmente raggiungibili da molotow e sanpietrini, ci vorrebbe una creatura mitica, un Guy Fawkes moderno che agisca di nascosto, all’ombra di tutti. Forse però non se lo meritano nemmeno di fare una fine così “gloriosa”. Siamo nel 2011, basterebbero due puttane e una candida overdose, insomma azioni giornaliere atte a creare stupore mediatico perchè la colpa, in fondo, è sempre del divertimento.
Canon Eos 1D Mark IV
Il titolo non conta. Conta sempre il contenuto, la scoperta, l’odore. Se poi ti piace riesci ad arrivare fin lassù.
Davide e Max tralasciano il superfluo a Leverogne.
“Perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oooohhh!”
Canon Eos 1D Mark IV
“After more than 10 years of riding in this valley summer and winter and with lots of passion, we dedicate this website to the people who share this love for snowboarding and mountain biking with us in these amazing mountains.”
Dopo il salto le altre foto di una bella giornata di fine estate.
Canon Eos 1D Mark IV
Capita che quelli di Fondazione Montagna Sicura ti danno la possibilità di passare qualche ora a 3.450 metri, spiegandoti un paio di cose su crepacci, ghiaccio, neve e sicurezza in montagna. E poi capita che a una certa ora bisogna tornare giù.
Canon Eos 1D Mark IV