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001627530021Una e quarantanove. Sono giorni che ascolto e sento una canzone che parla del futuro facendolo sentire già arrivato, accarezzandolo con guanti di seta e facendolo sanguinare come ferito al cuore da un’arma bianca. Una canzone che è grande nelle parole e nella musica, che mi si cuce addosso meglio dell’inchiostro, strano per un nostalgico assente. L’esposizione di questa pellicola è solo una scusa per parlare del presente in una tipica serata autunnale fatta di nuvole basse, pioggia, fuoco e Scotch. Le fotografie raccontano storie, la musica le accompagna, le parole le descrivono. Soggettivo. Le parole vanno sorseggiate. Soffermarsi sulle cose nel 2014 non ha più senso, il TEMPO non esiste più e i premi sono già destinati a chi sa muovere meglio la lingua, a quelli che si accontentano della bigiotteria e della felicità imposta dal volantino del discount. Retorico. Eppure nel 2014 sono circondato da scelte inutili, da posizioni, da mille perchè e da stronzate sublimi ma sono felice di chi ho accanto, delle risposte, della musica e dei libri, dei vizi, delle stagioni che vanno e vengono, della Natura e degli stimoli che richiedono TEMPO per essere evasi e consumati, nonostante gli errori e il via vai nella stanza. Meno male che c’è la luna. Respiro, sputo, inspiro. Galleggio nelle belle parole e nell’ispirazione, pensando a quello che è stato, con il volume alto nelle casse, il cellulare a zero e il bicchiere mezzo pieno. Ma poi in fondo chi cazzo se ne frega, abbiamo le firme, i social network, i motori potenti, i tutorial, gli ansiolitici, i telefoni da mutuo e Laura Pausini. Parole alla polvere. In fin dei conti ho quasi trent’anni e l’inverno è alle porte.

“Cari ascoltatori, vi dico solo questo: che Dio vi benedica! Quanto a voi bastardi al potere, non sperate che sia finita! Anni che vanno, anni che vengono e i politici non faranno mai un cazzo per rendere il mondo un posto migliore! Ma ovunque nel mondo, ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni e tradurranno quei sogni in canzoni. Non muore niente di importante questa notte, solo 4 brutti ceffi su una nave di merda! L’unico dispiacere stanotte è che negli anni futuri ci saranno tante fantastiche canzoni, che non sarà nostro privilegio trasmettere ma, credete a me, saranno comunque scritte! E saranno comunque cantate! E saranno comunque la meraviglia del mondo!”

Canon Eos 1n + Kodak Gold 200

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001621680011Salita solitaria durante una mattina di agosto. E volerne sempre di più.

Canon Eos 1n + Kodak Gold 200

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001615130012Questa qui sopra è Punta Lànelculo. Sulle cartine sono solo numeri, quel nome lì glielo abbiamo dato noi perchè un viaggio senza destinazione è bello come una donna senza nome. Quel giorno lì i segnavia li abbiamo completamente ignorati, abbiamo seguito il sole e le rocce e siamo arrivati fino a 2738 metri. Quel giorno lì ci siamo chiesti perchè. Perchè il sentiero che avremmo dovuto seguire era proprio davanti a noi, sul versante opposto, e si vedeva bene, cazzo se si vedeva bene. Quel giorno lì però è andata così, forse ci siamo sentiti un pò più liberi, perchè nonostante la nostra intenzionale ignoranza siamo stati bene, siamo stati bene in un posto che, con un pò di dignitosa presunzione, poche persone hanno avuto la fortuna di raggiungere. O forse hanno solo avuto la sfortuna di non perdersi.

Canon Eos 1n + Kodak Gold 200

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Quel giorno per festeggiarli scesero in dieci dalle lontane valli del nord ovest, viaggiarono su una carrozza d’argento e di stoffe. Arrivarono puntuali alla cerimonia nella piazza del villaggio, accompagnati da sana goliardia e qualche goccia di pioggia. Il matrimonio ebbe inizio. Nel frattempo nel campo verde tutto era pronto per la grande festa e quando i due arrivarono i valligiani diedero i loro doni ad entrambi gli sposi i quali ricambiarono con parte della loro arte e offriron loro del vivace nettare di Bacco! Quanta gioia! I lontani ospiti si tolsero le bianche bluse e la festa ebbe inizio. Balli, danze e allegria invasero quella piccola porzione di villaggio e accompagnarono la briosa ciurma fino a tarda notte, fino a che le gambe li ressero in piedi e le bottiglie furono svuotate! Tanti auguri Giorgia e Davide.

Canon Eos 1n + Hasselblad 500 cm + Fuji Pro 400H + Kodak Ektar 100 + Kodak Gold 200

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001109480007Esattamente un anno fa siamo arrivati a Roma in bicicletta, era il 12 giugno 2013, dopo 7 giorni di sella, pedali, manubrio e birre. Per davvero. Ho sempre creduto che la bellezza di un viaggio stesse proprio nel percorrere la distanza che ci separa dalla meta, è lì il vero godimento, se poi sono le tue gambe a portarti allora sarà più facile anche per gli occhi scoprire ed esultare di così tanta Bellezza. Mi viene dolce con lei. Certo non è stata tutta discesa, le salite ci sono anche in Liguria e Toscana, altre salite poi non necessitano mica di una pendenza verso l’alto, si camuffano, quasi prendono in giro ma fanno parte del “gioco”. Sono i fori nella camera d’aria, la fatica, le cadute, la pioggia, il vento, il caldo, le strade inventate e i guadi sperati, sono i chilometri in più di quelli messi in conto, ma è tutto lì, altrimenti le discese che senso avrebbero? Si andrebbe giù, veloci, troppo veloci, senza pensare, senza piacere, con la testa dritta fino all’arrivo come quando si ha un motore sotto al culo. La bicicletta non te lo permette, cerca di evitartelo, certo se uno è di pietra di sicuro non lo trasforma in poeta, ma magari lo aiuta a far sì che la sua testa giri a destra e sinistra per guardare i paesaggi intorno, gli alberi, le nuvole, i prati, gli amici davanti e dietro, i cartelli stradali e le svolte, gli scogli e le spiagge, le isole all’orizzonte e quei mille papaveri rossi che sono stati una costante da Aosta fino a Roma, ci hanno accompagnato fin laggiù, silenziosi come le nostre bocche di fronte a certe meraviglie, davanti alla storia e sopra a quei tetti così lontani dalle nostre montagne ma che quella sera lì cazzo se erano belli. Ci guardava anche la luna, ci guardavamo noi, con gli occhi di chi quegli 803 chilometri li ha fatti su due ruote e senza motore. Ed è stato bello, bellissimo, incredibilmente Ricco. Per davvero.

Canon Eos 1n + Kodak Gold 200

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