
La Maranello, le scarpe tipiche, la rappresentanza femminile, gli ottoni, le troppe sedie, i balli vietati ma non evitati, il sorriso. Goran Bregovic e L’Orage ad Aosta.
Canon Eos 1D Mark IV
118 km x 5.740 m di dislivello positivo. A piedi, di corsa.
Riassunto fotografico di 15 ore di gara tra Torri, Cime, Tofane, Passi, Rifugi, Crode e Forcelle, seguendo Francesca, Ronan, Seb, Beppe e Nicola. E Renato che ogni tanto si perdeva. Per la prima volta ho visto le Dolomiti da vicino, di notte, con quelle stelle lì.
Canon Eos 1D Mark IV
Thanks to ALL the boys and girls at the 2012 Pila summer opening! It was simply great! Thanks for the jumps, the beers, the tunes, the friendship, the dust, the sweat and the passion. Love you ALL!
via aostavalleyfreeride.com.
“Hanno fatto 20 pezzi/pallottole in 3/4 d’ora…. Chi non c’era non pretenda di capire .”
Il riassunto è chiaro.
Olympus mju + Kodak Trix 400
Oggi io e il Gabbiano siamo andati a camminare fino in cima al Mont Avic e abbiamo incontrato un tot di camosci, un’aquila reale e una viperella tutta nera. Otto ore tra andata e ritorno, con calma e ammirazione. Gente, le scatolette di latta portatevele a casa, non si mimetizzano tra le pietre, nè le bestie le mangiano, tantomeno sono biodegradabili.
Canon Eos 1D Mark IV
“On danse toujours sur un mur, un pas en avant, un pas en arrière, le jour, la nuit … Car un faux-pas sur ce mur et tout change du noir au blanc, des nomades ou des résidents, des lumières ou des ombres, des enfants gâtés ou des frères de misère.”
Le pellicole prima, del Belgio fatto di pioggia, birre e cibo di merda. Il digitale ora, dei concerti del Groezrock, delle corsette da un palco all’altro, delle note, delle birrette nel frattempo, dei “si, hanno suonato bene cazzo però chissà come sarebbe stato vederli 10 anni fà”, dello stare sul palco con le lacrime agli occhi ad ascoltare quel pezzo che prima era solo un file, del fango, dello stage diving, degli occhi di chi era sotto quei palchi con le vene fuori dal collo a urlare come se dovesse sbriciolarlo quel muro.
Canon Eos 1D Mark IV

Per la prima volta li ho visti dal vivo, sudati, affaticati, bagnati dalla pioggia, depilati, colorati, agili pedalare sul carbonio, statici nelle fughe, attendisti, quasi noiosi, preceduti dalla carovana, dagli sbirri, dalla Rai e viziati a dovere da quelle ammiraglie che una volta finita la gran pedalata danno inizio alla loro di gara, verso un traguardo immaginario. Un giro che forse “stanca” tutti quelli che lo circondano e lo seguono da vicino a tal punto da concedergli quelle gran sgasate che così platealmente contrastano con la bellezza del Giro, quello vero, quello con le biciclette.
Canon Eos 1D Mark IV