archivio

digital

blot-6

Di serate così è facile immaginarne, più difficile invece è averne ricordo. La memoria non ha colpa, piuttosto l’abitudine è la vera nemica. Pedalando verso casa vedo le mie ombre moltiplicarsi all’infinito e svanire con la stessa velocità di apparizione, apparenza. Nemmeno in bicicletta riesco a fuggir loro. Ci gioco, accelerando e diminuendo la cadenza, cercando di dare un senso all’asfalto lì sotto, spazio vuoto in parte riempito dalla presenza di luci artificiali, che nulla possono contro la dimensione della natura, come pensieri deboli si lasciano sopraffare. Per poco, mi fanno divertire.

P.s. ringrazio ancora una volta Francesco per la sua interpretazione generosa e umile della Cucina e dell’Amicizia.

Nikon D800

Read More

BLOT-7130

Arpy is a very famous location for cross-country skiing, a small village that introduces a great valley, wild, defined, the old border between Italy and France. Until 1961 in those areas, now so quiet, a railroad that was used to transport coal from the mines of Col Croce to Morgex passed. We hiked a couple of hours, with the fog who enjoyed chasing us. Once we get to the Col Croce we ate quickly and then we began the ride. Snow condition was great, especially at the beginning of the riding, out of the woods. We had a very nice Sunday!

via aostavalleyfreeride.com

Read More

BLOT-6102Vertosan is believed to have been in ancient times a major road to cross Aosta Valley in direction of the Grand Saint Bernard Pass towards Switzerland. Even prehistoric settlements are present on the pass heading the valley, but it’s surely been more frequented in the past than now: today you will find no road or village up in the valley. Freedom and untouched terrain reigns up there now… and that’s what we like!

via aostavalleyfreeride.com

Read More

BLOT-5757The last time was about fairies and magic. This time it was about exploration. Exploration for those who are in the mountains is a little bit the beginning, brings with it the unknown and sometimes it turns into amazement. Other times, it happens that you let yourself amaze too quickly and create in your mind expectations that will be too high. Today the light has deceived us, he made ​​fun of us, very gently. Perhaps enough to watch 10 minutes more, maybe it had to go that way. It is mountain after all, and if you’ve never been in a spot, you must team up with patience… and everything is slower without the presence of man. Today we learned something more.

via aostavalleyfreeride.com

Read More

BLOT-5425

First ride with the lifts, friday the 30th. We received the light, in the wood something happened, i’m sure. Pillows welcome us, the sun gave us some good minutes to ride and of course, the fairy were there, they let us ride in their home. The strictly necessary because the magic took shape. The shadows then came even more illuminating our smiles. Something happened there. Thanks friends, thanks fairies.

via aostavalleyfreeride.com

Read More

So it looks like the summerbreak is over! The ski season has been pretty long here in Aosta valley: we’ve been riding on Grand Saint Bernard Pass on the 12th of June, and back on it in Pila at the end of October, making it a mere 4 and a half months without riding… Like it or not, here’s some shots of June and October! Bye bye summer !!!

via aostavalleyfreeride.com

Read More

Today I had a very quick hike&ride in Pila. Francois would have come up with me but in the end has not got it. I decided to bring the same my camera and try to make me some pictures. At 8 I had on skis. The parking lot was empty, only my car. Paradise? At the end of the climb the snow was heavy and wet, too bad, I still can do some turns and have a big smile on my face, I needed so much those sensations! The first day went, alone, deep breaths. The season has begun.

via aostavalleyfreeride.com

Read More

This year’s Reunion has been more “friendly”, few good friends riding the beautiful tracks around Aosta. Thanks to the shuttle drivers, The French Team and to the good and joyful atmosphere! It was a pleasure to share the day with you!

via aostavalleyfreeride.com

Read More

“Ho detto alla prima intervista dopo l’arrivo che secondo me questa non è una gara che si possa vincere da soli, o quantomeno, so che io non potrei. Io ho vinto questa gara insieme e per le persone che mi sono vicine.”

E’ ormai un anno circa che conosco Francesca. Persona minuta, di poche parole, dura. Parole mai lasciate al caso e fatti, tanti, anche quelli pensati, sudati. Francesca corre in montagna, fa i “trail”, gare di ore e dislivelli che forse non avrei voglia di fare nemmeno in auto. LUT, UTMB e circa un mese fà è stata la prima donna a presentarsi a Courmayeur, ha vinto il Tor des Geants. 99 ore di gara per fare 330 km. Una donna con le palle. E con la testa.

Chi sei, da dove vieni e perché ci conosciamo?

Sono Francesca Canepa, vengo da Courmayeur e ci conosciamo perché il tuo “capo” Renato ha deciso di assumerti in qualità di mio fotografo ufficiale. Poi, dopo il tuo primo lavoro con me o su di me, come preferisci, ti abbiamo tenuto perché sei il primo che sia riuscito a farmi apparire guardabile in foto. E così ti abbiamo portato anche in Vibram.

Qual è il tuo primo ricordo legato alla bici? E l’ultimo?                                                                                

Il mio primo ricordo legato alla bici è quando una decina di anni fa mi sono messa al ciclismo con un cancello. Il motore c’era, ma mancava tutto il resto, cosa che ha comportato varie cadute con escoriazioni di livello insostenibile dovute a tentativi di bere andando e cose del genere. Non riuscivo a capire come potessero esistere persone in grado addirittura di rispondere al telefono. L’ultimo risale sempre allo stesso periodo, perché la mia parentesi di ciclismo è durata lo spazio di un’estate durante la quale ho fatto senza fatica il Piccolo, il Grande e lo Stelvio. Ma soprattutto il Piccolo, perché, primo sono abitudinaria, e secondo perché era l’unico in cui fosse relativamente semplice farmi venire a prendere per evitare la discesa. Diversamente non sarei qua a risponderti e non ti avrei conosciuto perché sarei morta.

Rap o punk?                                                                        

Come musica nessuna delle due. Ma proprio dovendo scegliere, vada per il rap perché mi piace già di più come si vestono.

Cosa ne pensi dell’Italia?                                                          

Penso che se gli italiani guardassero meno calcio alla televisione e facessero più spesso qualche sport di endurance, forse avremmo meno problemi a tutti i livelli.

C’è qualcosa che cambieresti della tua vita? Sei felice?

Non direi di voler cambiare qualcosa nella mia vita, perché in linea di massima cerco il più possibile di fare cose che mi corrispondono e di evitare quelle che proprio non riuscirei a digerire. Inoltre mi sento abbastanza integrata a livello di personalità, il che comporta che mi sia “affezionata” anche a quelli che qualcuno potrebbe indicare come miei difetti. Felice? Ecco una parola grossa, un concetto che richiede una certa obiettività. E allora posso risponderti che sì, mettendo da parte il mio perfezionismo, se guardo concretamente le cose che contano non ho nulla di cui lamentarmi e potrei sorridere un po’ di più, un po’ più spesso. Poi certo, tutto è perfettibile… e allora credo che con il giusto impegno e la fiducia nel tempo, se mi rifarai questa domanda tra un altro paio di anni, forse portò dirti senza esitazioni di essere FELICE.