blot-12

Queste foto sono state scattate in un giorno di pausa forzata, tra un fiocco e l’altro, in mezzo a trattori e rimorchi. L’attesa per chi fa il camionista fa parte del mestiere, ma talvolta non dovrebbe manifestarsi, soprattutto se imprevista e indefinita nella durata. Durante questo fermo ho incontrato cinque autisti rumeni, sorridenti, generosi, necessariamente pazienti. Nonostante tutto. Nonostante la consapevolezza e l’adattamento. Nonostante il pranzo consumato sotto il telone o davanti al motore. Nonostante il ritardo sul viaggio, sulle consegne, sul ritorno a casa. Nonostante le loro parole. “Vedi questa è la vita del camionista, una vita da cani”. Una vita comandata dai numeri non è per tutti. Una vita lontano da casa non è per nessuno.

Canon AF35ML + Kodak Ektar 100

Read More

blot-6

Di serate così è facile immaginarne, più difficile invece è averne ricordo. La memoria non ha colpa, piuttosto l’abitudine è la vera nemica. Pedalando verso casa vedo le mie ombre moltiplicarsi all’infinito e svanire con la stessa velocità di apparizione, apparenza. Nemmeno in bicicletta riesco a fuggir loro. Ci gioco, accelerando e diminuendo la cadenza, cercando di dare un senso all’asfalto lì sotto, spazio vuoto in parte riempito dalla presenza di luci artificiali, che nulla possono contro la dimensione della natura, come pensieri deboli si lasciano sopraffare. Per poco, mi fanno divertire.

P.s. ringrazio ancora una volta Francesco per la sua interpretazione generosa e umile della Cucina e dell’Amicizia.

Nikon D800

Read More

BLOT-7130

Arpy is a very famous location for cross-country skiing, a small village that introduces a great valley, wild, defined, the old border between Italy and France. Until 1961 in those areas, now so quiet, a railroad that was used to transport coal from the mines of Col Croce to Morgex passed. We hiked a couple of hours, with the fog who enjoyed chasing us. Once we get to the Col Croce we ate quickly and then we began the ride. Snow condition was great, especially at the beginning of the riding, out of the woods. We had a very nice Sunday!

via aostavalleyfreeride.com

Read More

BLOT-6102Vertosan is believed to have been in ancient times a major road to cross Aosta Valley in direction of the Grand Saint Bernard Pass towards Switzerland. Even prehistoric settlements are present on the pass heading the valley, but it’s surely been more frequented in the past than now: today you will find no road or village up in the valley. Freedom and untouched terrain reigns up there now… and that’s what we like!

via aostavalleyfreeride.com

Read More

BLOT-001001320023Qualche settimana fà siamo andati a far due parole con Marco, un pò di gelato e qualche foto.

“Chiudere i Murazzi significherebbe anche incatenare la musica, abbassare la saracinesca dell’avanguardia e restare impantanati nella già nota proposta commerciale  propinata ogni giorno dalle radio e dalla tv. In questi anni i gestori dei locali hanno contribuito insieme ai dj e tutto lo staff a creare una scena locale forte, nuova, che non necessitava di nomi stranieri per andare avanti.

Marco Mordiglia e i Murazzi.

Marco Mordiglia ne è l’esempio. Socio dello ZeroBar di Via Vanchiglia, nonchè dj, e fondatore di “The Dreamers” ha fatto della musica il suo lavoro. Dopo aver tenuto un programma a Radio BlackOut, nel 97 ha aperto anche uno studio di produzione. Il suo intento, insieme a quello dei suoi soci era di puntare a creare una scena musicale locale. Il genere era poco conosciuto a Torino allora, ma con la passione e l’impegno il Drum&Bass ha preso piede e la serata, allo storico Puddhu Bar è diventata un punto di riferimento per tutti gli amanti del genere. Marco sembra essere positivo a riguardo, secondo lui il sequestro giudiziario si risolverà per il meglio, e non ci sarà una chiusura definitiva.

Solo il tempo potrà fornire le risposte, ma non bisogna abbassare la guardia ed è necessario continuare a manifestare e informare.

E’ necessario continuare a r(esistere).”

Parole di Lorena Antonioni, mettiamocilafaccia.wordpress.com.

Minolta XD7 + Kodak Trix 400

Read More

BLOT-000989270024

Ieri è stata una bella serata, viva, fatta di musica adatta, candele, tabacco e whisky scozzese. Le seguenti parole come conseguenza, pensata. Dare delle risposte talvolta è difficile, in questo periodo storico lo è ancora di più. Per i credenti è difficile trovarle, per chi dalla fede è lontano forse lo è ancora di più, o non lo è affatto. Siamo saturi di ingiustizie, lontane, vicine, di qualsiasi tipo e forma. Abbiamo tutto però, per vederle. Ma chiudere gli occhi è più facile, e poi tra poco arriva il Natale. Tutto passa. Quando ho guardato le foto della Svezia mi sono chiesto del perché di quella luce, quella che in alcune foto appare, sottolinea e cancella in altre, particolari, importanti o meno, come le domande. In quei giorni ero con i miei migliori amici, si, esistono ancora i migliori amici, lontano da Facebook, lontano da casa, non me ne vogliate ma per degli attimi avrei voluto fermarmi, su quelle isole fiabesche nel mezzo del nulla, perdermi nei pensieri, avere un buon libro, perché poi i migliori viaggi sono quelli, quelli tra le pagine, quelli che si fanno da soli, da casa, sul treno, dal cuore. Amici, la Svezia è quella lì, il mondo è quello lì, quello fuori dalle guide, dalle mappe, quello che ci piace a me. La soggettività regala. L’obbligo toglie. Luce, ora sò perché in quei giorni apparivi sulla pellicola. La manifestazione delle cose richiede del tempo, la concessione è un privilegio. Perché il tempo se ne fotte e noi siamo sempre lì a rincorrerlo, a sfruttarlo. Pausa. La pellicola richiede tempo, vuol essere accarezzata, caricata, immersa. L’amore richiede tempo, per manifestarsi. La lontananza mi ha aiutato. Lassù, lontano ho iniziato a scriverti, ad aspettare la luce sul piccolo schermo che ci avvicinava, un messaggio dopo l’altro. Ad immaginare. Di luce, di amore. Ora il bicchiere è vuoto, il posacenere pieno e la distanza è diminuita. Fra le note di Francesco chiudo gli occhi.

“Vedi cara, certe volte sono in cielo come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà. Vedi cara certi giorni sono un anno, certe frasi sono un niente che non serve più sentire.”

Minolta XD7 + Kodak Ektar 100 + Fuji Provia 400X + Fuji Superia 400

Read More

BLOT-5757The last time was about fairies and magic. This time it was about exploration. Exploration for those who are in the mountains is a little bit the beginning, brings with it the unknown and sometimes it turns into amazement. Other times, it happens that you let yourself amaze too quickly and create in your mind expectations that will be too high. Today the light has deceived us, he made ​​fun of us, very gently. Perhaps enough to watch 10 minutes more, maybe it had to go that way. It is mountain after all, and if you’ve never been in a spot, you must team up with patience… and everything is slower without the presence of man. Today we learned something more.

via aostavalleyfreeride.com

Read More